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FIVET Eterologa: una realtà in crescita in Italia e in Europa

La Fertilizzazione In Vitro con Embryo Transfer, o FIVET, e in particolare la FIVET eterologa sta destando un interesse crescente a livello sia nazionale che internazionale. Si tratta di una tecnica molto utilizzata in procreazione medicalmente assistita, tramite la quale si procede alla fecondazione in vitro dell’ovulo con successivo trasferimento dell’embrione nell’utero della donna. La FIVET eterologa permette alle persone che altrimenti non avrebbero possibilità di avere un figlio, di accedere all’ovodonazione, per coronare così il loro sogno di genitorialità. 

Ne parliamo con il Professor Marco Filicori, Presidente e Direttore Scientifico di GyneProclinica di eccellenza del gruppo NextClinics.

Professore, la richiesta di FIVET eterologa è in crescita? Se sì, perché?

Il tema della procreazione medicalmente assistita eterologa è sicuramente di grande interesse. Tale attenzione è dovuta a una serie di motivazioni. Anzitutto, a ragioni demografiche: la popolazione italiana sta invecchiando e un numero sempre maggiore di donne cerca la gravidanza “fuori tempo limite”, cioè quando ormai le probabilità di successo con un concepimento spontaneo o grazie alla procreazione assistita di tipo omologo sono molto basse. Un secondo motivo è dovuto al fatto che questo tipo di tecniche, che tra il 2004 e il 2014 erano proibite dalla legge 40, da quella data, invece, con il superamento delle norme che le proibivano, sono accessibili per le coppie anche sul suolo italiano.

Qual è la panoramica di FIVET eterologa in Europa?

Vi sono diversi casi. Per quanto riguarda la coppia eterosessualebisogna distinguere tra la situazione in cui a essere infertile sia l’uomo, quella in cui lo è la donna e quando l’infertilità riguarda entrambi.

La fecondazione eterologa con gli spermatozoi di donatore è una pratica che viene svolta in quasi tutti i Paesi europei e non crea particolari problemi, anche di l’approvvigionamento dei gameti. 

Anche l’ovodonazione, ovvero la fecondazione eterologa con ovociti di donatrice, è una realtà acquisita in Europa, con l’eccezione di Svizzera e Germania. 

Per la donazione di embrioni, invece, la situazione è più complessa e la normativa cambia da Paese a Paese. 

E per quanto riguarda altre situazioni familiari?

Sempre più di frequente vi sono donne singleche desiderano avere un bambino. In Italia, queste donne non possono avere accesso alla procreazione assistita né di tipo omologo né eterologo. Sebbene la Legge 40 sia stata modificata, infatti, sono rimasti invariati i suoi iniziali articoli, nei quali è precisato che l’accesso alle tecniche di procreazione assistita sia appannaggio solo delle coppie eterosessuali. Per realizzare il loro desiderio di maternità, le donne single possono comunque affidarsi a NextClinics, recandosi nelle sedi situate in Spagna, Paese in cui la fecondazione eterologa è consentita anche per loro.

Le coppie omosessuali femminilirappresentano un altro gruppo di persone potenzialmente interessate all’eterologa. Anche con loro, per la stessa ragione, vi sono restrizioni, non solo in Italia, ma anche in molti altri Paesi europei. Gran parte di queste coppie tendono a rivolgersi nei centri in Spagna, dove l’accesso alla PMA eterologa è loro permesso. 

Il problema è ancora più complesso quando si tratta di coppie omosessuali maschili, perché questo implica una gravidanza surrogata.

Questa partica è di fatto proibita in tutta Europa, quindi queste persone tendono a rivolgersi a cliniche in Paesi extra europei, in particolare negli Stati Uniti.Per maggiori informazioni 800 141 379

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